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Gennaio 26th, 2010
Centro della tenuta ?? il baglio, una tipica antica costruzione siciliana del 1469. Sull???intero podere, silenziosamente, volteggiano gli anni che, gettando l???occhio sui lunghi e verdi filari, raccontano le fitte trame della loro storia.Una storia normanna: Re Ruggero diede le terre di Cammarata a sua moglie Lucia.Lucia, donna di nobile e generoso animo, le don?? alla chiesa di Cefal??: tra esse c???erano gli ettari di Santa Maria de Harsa.Quando il vescovo di Cefal??, Raimondo da Giunta, concesse tali terre a Raimondo Villanova correva l???anno 1290 e Santa Maria de Harsa divenne principato di Villanova, comprendente il Feudo Montoni.
Durante la dominazione aragonese, il podere appartenne a nobili famiglie: prima i Palizzi, poi i Doria, i Notarbartolo, gli Abatellis che edificarono nel 1469 il baglio.
Nel 1595 nel “De Naturali Vinorum Historia” l’agronomo pontificio Andrea Bacci gi?? elogiava il vino delle suddette terre come “…un vino rosso, potentissimo, di piacevole odore e sapore, capace di lunga conservazione…” .Nel XVIII secolo la tenuta fu acquistata dai Beneventano e cento anni pi?? tardi, la baronessa Eulalia Beneventano spos?? ilbarone Brancica-Nava. Dal di lui nipote, Giuseppe, cardinale di Catania, dai primi del secolo scorso, mio nonno Don Rosario acquist?? il “Feudo Montoni” gi?? culla di vari vitigni siciliani, tra cui il suo amato Nero d’Avola, passione trainata e potenziata da mio padre Elio.
Oggi dopo 600 anni, alla terza generazione, consapevole della grande eredit?? viticola ed enologica, il mio unico obiettivo ?? produrre vini che possano “emozionare”.
L’Azienda oggi si estende per circa 73 ettari in contrada Montoni Vecchi (agro di Cammarata), ad un’altitudine che va da 400 mt. a 680 mt. s.l.m., ed insiste in una zona di produzione altamente vocata.
La maturazione dell’uva, data l’altitudine, non subisce gli effetti negativi della torrida estate siciliana, pertanto i vini prodotti hanno una giusta gradazione alcolica combinata con una ricchezza di estratti.
Convinti che la qualit?? del vino dipende principalmente dal “vigneto”, la nostra attenzione si rivolge soprattutto ai metodi di coltivazione: l’impianto ?? strutturato a spalliera e ad alberello, potato col metodo Guyot e cordone speronato, ed ha interamente un’esposizione a levante; a ci?? si aggiungono coraggiose scelte come l’abbassamento delle rese quintale-ettaro, la sfoltitura dei grappoli e la loro selezione, con una notevole riduzione della quantit?? a vantaggio della qualit?? (strategie possibili in quanto l’uva come gi?? detto proviene dai vigneti di nostra propriet??).
Gennaio 26th, 2010
Trya bastarda e linticchi
Grossi spaghetti ??avvantaggiati?? e lenticchie (Sicilia occidentale)
Ingredienti:
600 g di trya, spaghettoni detti ??avvandaggiati?? perch?? contengono una parte di crusca nella farina (fuori commercio), 400 g di lenticchie, 200 g di cime di broccoli neri, 2 cipolline;100 g di lardo di maiale trito, 2 carote, 1/2 bicchiere di vino bianco, olio, sale, pepe.
Preparazione:
Lessati, vengono conditi con una purea di lenticchie ottenuta bollendole assieme alle infiorescenze dei broccoli neri.
Poi le verdure vengono saltate in padella assieme al lardo trito e cipolline e carote prima rosolate, poi sfumate al vino bianco. Un filino d’olio crudo e pepe nero alla fine.
Testo tratto da ‘’Il diamante della grande cucina di Sicilia'’
Gennaio 26th, 2010

Autore: Maria Grammatico??Mary Taylor Simeti
La pasticceria di Maria Grammatico, con i suoi dolcetti di mandorle, le conserve, i rosoli, veri capolavori della creativit?? pasticcera ericina, ?? ormai da anni una delle mete obbligate di chi visita Erice. Ogni ricetta, ogni ingrediente, ogni segreto antico ?? tramandato da generazioni e narra la storia di Maria: dall???infanzia spensierata nelle campagne del trapanese, al lungo periodo trascorso nell???Istituto San Carlo, dove ???ruba??? alle suore i segreti dell???arte pasticcera, fino all???apertura del suo primo laboratorio dolciario. Una storia dura e sofferta, la sua, ma anche piena di forza e di straordinaria volont?? che ha portato la fama di Maria dai vicoli medievali di Erice alle pagine delle pi?? celebri riviste di gastronomia di tutto il mondo. A raccontarla ?? Mary Taylor Simeti, una scrittrice americana che ha scoperto casualmente le deliziose specialit?? di Maria Grammatico e, conoscendone poi la vicenda umana, ha voluto dare voce ai suoi ricordi di giovinezza in questo lungo racconto-intervista. Completano il volume le celebri ricette di Maria, erede di quella tradizione secolare della pasticceria siciliana che trova il suo ingrediente principale in uno dei doni pi?? preziosi della terra di Sicilia: la mandorla.
NOTE
?Nata a New York, Mary Taylor Simeti vive in Sicilia dal 1962, Attualmente abita col marito nelle campagne alcamesi. E??? l???autrice di articoli apparsi sul New York Times ed altri periodici, e di quattro libri. Oltre a Bitter Almonds, ha scritto On Persephone???s Islands; A Sicilian Journal; Pomp and Sustenance: 25 Centuries of Sicilian Food; e Travels with a Medieval Queen, tutti pubblicati a New York e Londra.
Pagine: 138 p.,
ISBN: 88-7804-253-6
Mandorle amare
Gennaio 26th, 2010

Morsi di Pesce Spada alle spezie
Ingredienti: Pesce Spada, Olio d??? Oliva, Aromi naturali, Sale.
[200 gr]
Pesce Spada in Olio - gr. 200