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Gennaio 19th, 2010
L’Azienda Agricola G. Milazzo opera nel settore della viticoltura da oltre 150 anni; gi?? all’inizio del secolo produceva vini famosi.
L’attuale Titolare Giuseppe Milazzo ha intrapreso agli inizi degli anni settanta una seria e scrupolosa sperimentazione, collaborato da eminenti tecnici del settore, studiando le variet?? autoctone e altre variet?? ritenute idonee per l’ottenimento di vini di alto pregio.
Dopo circa quindici anni di sperimentazioni, e solo quando si ?? avuta la certezza di essere in grado di produrre vini di altissima qualit??, che si sarebbero posizionati in una fascia di mercato
medio-alta, l’Azienda ha iniziato la produzione di vini a fini commerciali.
Da allora ?? stato un susseguirsi di successi sia di mercato che di riconoscimenti. Tant????? che la produzione ?? passata da 8 mila bottiglie ai quantitativi attuali. Tra il 1992 ed oggi i vini prodotti hanno ottenuto una Gran Medaglia d???oro, quattordici medaglie d’oro, ventuno medaglie d’argento, dieci medaglie di bronzo e trenta Gran Menzioni nell’ambito di Concorsi Enologici Internazionali; in pratica in ogni Concorso al quale ha partecipato ha ricevuto riconoscimenti. Inoltre, nel 1997, in occasione del VINITALY ???97, ha avuto assegnata la medaglia di Can Grande della Scala ???per avere arrecato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura e alla valorizzazione dell???enologia italiana???.
L’azienda si estende per circa settanta ettari, vinifica soltanto le proprie uve e non acquista uve da terzi. Obiettivo dei Titolari ??, infatti, non solo quello di ottenere dei prodotti che abbiano
una elevata qualit?? e bont?? ma che siano anche genuini e non additivati con sostanze chimiche.
Questo obiettivo, gi?? raggiunto dall’Azienda Agricola G. Milazzo, si pu?? ottenere soltanto verificando
personalmente tutte le fasi di coltivazione dell’uva, di trasformazione in mosto e di imbottigliamento.
La produzione attuale si aggira sulle 300 mila bottiglie, ma l’obiettivo ?? quello di raggiungere nel giro di pochi anni, con l’entrata in produzione dei nuovi vigneti, un quantitativo massimo di 400 mila bottiglie. Oltre tale limite, si ritiene di non dovere andare per non pregiudicare quella genuinit?? e alta qualit?? che, come detto, ?? uno degli obiettivi principali aziendali.
La cantina che attualmente ?? composta da circa 2500 mq. di superficie coperta ?? anch’essa in fase di ampliamento. Sono gi?? iniziati, infatti, i lavori di costruzione di nuovi magazzini e di gallerie sotterranee destinate allo stoccaggio e all’affinamento dei vini.
Graditissima sarebbe una visita in Azienda affinch?? ci si possa rendere conto direttamente, visitando i vigneti e la le attrezzature di cantina, che l’obiettivo di produrre vini genuini oltre che ottimi ?? una promessa che l???Azienda pu?? mantenere e garantire.
Gennaio 19th, 2010
Braciolettine Di Carne Alla Messinese
Le ricette sono per quattro persone
Ingredienti:
300 G Braciolettine Di Lattughina Di Manzo,
300 G Pangrattato,
100 G Formaggio Pecorino Grattugiato,
50 G Formaggio Scamorza,
50 G Sugna Di Maiale,
Sale,
Prezzemolo.
Preparazione:
In una terrina versate 200 g, di pangrattato, il pecorino grattugiato, un pizzico di sale ed il prezzemolo che avrete triturato con un coltello su un tagliere di legno. Aggiungete acqua fino a formare un amalgama pastoso. Stendete su un piano le braciolettine curando che siano ben battute e prive di filamenti di grasso. Spalmate su ogni braciolettina una piccola dose di sugna, un cucchiaio da t?? di impasto ed alcuni cubetti di scamorza che avrete tagliuzzato precedentemente. Avvolgete le braciolettine curando che siano ben chiuse ad evitare la fuoriuscita dell’impasto durante la cottura ed infilatele negli appositi spiedini. Spalmate un sottile velo di sugna su ambo i lati degli spiedini e bagnateli nel residuo di impasto al quale avrete aggiunto la parte restante del pangrattato. Ricoprite bene di pangrattato tutte le intercapedini e le parti laterali. Cuocetele solo ed esclusivamente a carbone per gustarne la fragranza e la morbidezza. Suggerimenti Per una perfetta riuscita della ricetta ?? indispensabile seguire scrupolosamente la scelta degli ingredienti e le fasi di preparazione. La sugna va preparata in anticipo facendo fondere in una casseruola alcuni pezzi di cotenna di maiale. Non appena tutto il grasso si sar?? sciolto versare il contenuto in un recipiente di vetro curando di eliminare le scorie e farlo raffreddare. Il liquido giallastro si trasformer?? in un colore bianco latte intenso. La sugna cos?? preparata pu?? essere conservata in frigo per lunghissimo tempo. Un’alternativa per coloro che non vogliono cimentarsi nella preparazione della sugna ?? quella di usare la sugna industriale che viene utilizzata dai pasticcieri per la preparazione di biscotti e dolci vari. Non aggiungere all’impasto grassi di vario tipo quali olio, burro, margarina. Infatti, anche se potr?? sembrare strano, il segreto di una buona riuscita della ricetta consiste nell’uso dell’acqua nell’impasto. Durante la cottura sulla brace l’acqua contenuta nell’impasto evaporando lo mantiene ad un giusto grado di umidit?? mescolandolo alla sugna ed alla scamorza che con il calore si fondono dando alla braciolettina un profumo ed una delicatezza unici nel suo genere. Per la cottura ?? necessario preparare un buon fuoco a base di carbonella il pi?? uniforme possibile, cospargerlo di un velo di cenere per smorzare il calore e disporre gli spiedini a circa 10 cm dallo strato di cenere. Data la fragranza e la delicatezza del piatto, se servito come prima portata, si suggerisce di raddoppiarne le dosi dal momento che quelle convenzionali saranno sicuramente insufficienti.
Testo tratto da dbricette.it
Gennaio 19th, 2010

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