Archive for Ottobre 11th, 2009

Az. Vin. Minardi

Add comment Ottobre 11th, 2009

L’isola di Pantelleria, nel cuore del Mediterraneo, pi?? vicina alle Coste Nordafricane che alla Sicilia, ?? ancora oggi un luogo selvaggio e ricco di fascino, dalle emozioni forti.
La Casa Vinicola Minardi produce Vini in Pantelleria dal 1940, quando Leonardo Minardi appassionato di viticultura ed enologia comincia a produrre i propri Vini. Oggi suo figlio Andrea con la stessa passione seleziona accuratamente i migliori grappoli di Zibibbo, per produrre i suoi rinomati Vini Tipici di Pantelleria.
Come insegnato da Leonardo, ancora oggi questo lavoro per Andrea e la sua famiglia ?? prima di tutto una passione; e il loro obiettivo principale ?? la produzione di Vini di alta qualit?? nel pieno rispetto dei metodi di vinificazione dell’uva Zibibbo (Moscatellone) tradizionalmente usati nell’isola di Pantelleria.
E’ per questo che nella cantina situata in contrada Karuscia, a poche centinaia di metri dal mare, le moderne tecniche enologiche sono utilizzate solamente per realizzare al meglio gli antichissimi processi di vinificazione tipici della tradizione pantesca.
L’Azienda Vinicola Minardi ?? la pi?? antica tra le cantine oggi operanti sull???isola, ed ?? tra le pochissime che esegue sull???isola tutta la filiera produttiva.
Dalla raccolta dei grappoli fino alla messa in bottiglia dei propri vini, tutta la lavorazione avviene sull’Isola di Pantelleria; ?? in questo semplice modo che da sempre la Casa Vinicola Minardi garantisce la tipicita??? e la provenienza dei propri vini..

:Az. Vin. Minardi :Az. Vin. Minardi :Az. Vin. Minardi :Az. Vin. Minardi

Spaghetti Liuni d’i canceddi

Add comment Ottobre 11th, 2009

Spaghetti Liuni d’i canceddi

Ingredienti:
500 g di spaghett??ni fini, 800 g di cozze, 4 filetti di acciughe salate diliscate, 30 g di musseddu (filetto di delfino salato), 1 spicchio d’aglio, origano, 250 g di pomodori crudi olio d’oliva, sale, pepe.

Preparazione:
Pulite dunque le cozze, belle carnivore e mettetele nel tegame ad aprirsi, togliendo i frutti dai gusci quando sono lessati e tagliuzzateli. Stemperate in poco olio, fuori dal fuoco, i filetti di acciughe prima lavat??, per dissalarli e tagliarli a pezzetti. Aprite i pomodori, puliteli dei semi, tagliateli a pezzetti. Tritate l’aglio, riunite questi ingredienti in tina zuppiera, mescolate, fate cadere su tutto un po’ di musseddu a fettine sottilissime, usando la grattugia dei tartufi, unite anche un pizzico di origano, di sale, di pepe, e un filo d’olio, quel che basta per regare. Con questo insieme condite la pasta, lessata bene al dente in abbondante acqua salata??.

Testo tratto da ‘’Il diamante della grande cucina di Sicilia'’

:Spaghetti Liuni d'i canceddi :Spaghetti Liuni d'i canceddi :Spaghetti Liuni d'i canceddi :Spaghetti Liuni d'i canceddi

Maggiolini in tegame

Add comment Ottobre 11th, 2009

Maggiolini in tegame
Le ricette sono per sei persone

In un tegame di terracotta preparare per la cottura 1 kg di ” maggiolini” con 2 cucchiai di olio d’oliva, 1 spicchio d’aglio tritato , 2 pomodori maturi tritati a pezzi , prezzemolo sale ed un pizzico di peperoncino macinato. Coprite ermeticamente il tegame e fata cuocere a fuoco schermato per 20 minuti circa. Togliete il coperchio solo al momento di servire.

Tratto da “Sapore di sicilia”

:Maggiolini in tegame :Maggiolini in tegame :Maggiolini in tegame :Maggiolini in tegame

Ovale - Donna con ombrello

Add comment Ottobre 11th, 2009




Ovale - Donna con ombrello
Ceramica dipinta a mano

Donna con ombrello (1886), una copia in piccolo, di una grande opera dell’artista Claude Monet.

cm 18 x 25
Acrilico su cotto
Ovale - Donna con ombrello

:Ovale - Donna con ombrello :Ovale - Donna con ombrello :Ovale - Donna con ombrello :Ovale - Donna con ombrello

Io e la Sicilia

Add comment Ottobre 11th, 2009




Giancarlo De Carlo
Il volume nasce in concomitanza del conferimento della Laurea honoris causa in Lettere all???architetto Giancarlo De Carlo, celebrata l???8 ottobre 1999 presso l???Universit?? di Catania, istituzione con la quale, insieme all???ateneo urbinate, l???architetto ha intrattenuto il pi?? lungo e continuo rapporto di attivit??. Nella Laudatio a Giancarlo De Carlo, Giuseppe Giarrizzo ne traccia il percorso di vita, la sua formazione, i suoi studi, i suoi interessi attraverso un alternarsi di testimonianze e rievocazioni, fino a definirne la figura dell???intellettuale, le scelte ideologiche, la personalit?? creativa. E rammenta l???occasione del loro incontro, pi?? di vent???anni fa, quando l???Universit?? di Catania lo chiam?? a far parte della Commissione giudicatrice di un concorso di idee relativa al restauro del Monastero di San Nicola, sede della Facolt?? di Lettere e Filosofia. Il volume contiene due scritti dell???Autore. Il primo intitolato ???La mia esperienza della Sicilia??? in cui De Carlo, attraverso un racconto suggestivo, racconta come la sua esperienza della Sicilia si svilupp?? dapprima indirettamente, da quando, dopo aver vissuto i primi due anni e mezzo a Genova con i genitori, and?? a vivere con i nonni paterni a Livorno i quali parlavano tra loro siciliano. Dopo un breve rientro a Genova si trasfer?? con i nonni in Tunisia dove gli italiani per la gran parte erano di origine siciliana. Ed ?? l?? che fra il 33 o il 34 sent?? parlare di Vitaliano Brancati, ???un implacabile analizzatore delle pi?? sottili sfumature della dualit?? siciliana???. Successivamente, nel 44 a Carrara, conobbe Alfonso Failla amico di Elio Vittoriani. Fu grazie a Vittoriani, racconta De Carlo, che conobbe i pi?? poetici misteri della Sicilia. Rammenta che, quando nel 1979 fu invitato a partecipare allo studio di un Piano Programma per la ristrutturazione urbanistica e architettonica del centro storico di Palermo, la citt?? si rivel?? meravigliosa, nonostante le contraddizioni organizzative degli spazi urbani. E giunge infine a narrare della sua seconda esperienza diretta della Sicilia, la pi?? profonda e avvincente, che dura da pi?? di vent???anni, riguardante il ???recupero??? del Complesso monastico, che era stato donato all???Universit?? dal Comune di Catania con l???impegno di sistemarvi la Facolt?? di Lettere e Filosofia, proposito che inizialmente gli sembr?? bizzarro. Oggi quei volumi in rovina, consumati da lungo abbandono e alterati dall???aggressione di usi impropri, sono ???ridiventati spazi, di nuovo coordinati in sequenze armoniche, pieni di luce e vibranti di allegrezza???. Sostiene l???Autore che ???per immedesimarsi in una architettura significativa ??? comprenderla, nel senso di appropriarsene con la mente e coi sensi ??? bisogna entrarci dentro nel profondo, penetrare i misteri delle sue figure e dei suoi spazi; e solo allora si pu?? essere in grado di riprogettarla???. Cos?? venne fuori il Progetto Guida dei Benedettini che dall???85 in poi ha cominciato ad essere realizzato percorrendo due vie parallele e strettamente complementari: quella degli interventi interni nel corpo del complesso originale ???puntati a recuperare rigorosamente l???antica impalcatura morfologica e a convertirla, senza smagliarla, a sistemi di significati contemporanei??? e a quella degli interventi esterni sul suo intorno immediato, ???puntati a ricondurre tutto il visibile del grande complesso edificato ai modi di percezione che oggi ci sono propri, che ci consentono di distinguere i luoghi ormai senza vita contemporanea da quelli che, pur essendo antichi, nel presente hanno riacquistato un ruolo???. Afferma, infine, De Carlo: ?????? Tra le mie varie esperienze della Sicilia l???ultima, di Catania, ?? quella che mi ha pi?? segnato. Perch?? dura da ventidue anni ??? una vita ??? perch?? mi ha offerto la possibilit?? di confrontarmi con sottili e inconsuete questioni di architettura, concettuali, di metodo e strumentali; perch?? nel suo corso ho avuto modo di progettare e costruire proprio come io penso si debba fare: comprendendo uno spettro di idee e fatti il pi?? ampio possibile, concentrandosi su situazioni e circostanze specifiche il pi?? possibile, con la consapevolezza di tutto quanto nel mondo accade; percorrendo il campo del progetto in ogni direzione per non lasciare fuori niente, per raccogliere ogni frammento che possa concorrere a dischiudere significati eloquenti e durevoli. (???) anche perch?? lungo il suo percorso ho stretto amicizie con persone che stimo e mi sono simpatiche???. Il secondo scritto intitolato ???Racconto non agiografico su Giuseppe Samon????? ne delinea la complessa personalit?? e le doti che lo sostennero durante la sua attivit?? che lo vide impegnato dapprima come docente universitario nella Facolt?? di Architettura a Palermo, poi come Direttore nel processo di radicale trasformazione della Scuola di Venezia, e infine con una grande energia e passione nel Piano Programma per il Centro Storico di Palermo.

cm 14×21,5, pagg. 72,10 b/n ill. - Cod: 19998
Io e la Sicilia

:Io e la Sicilia :Io e la Sicilia :Io e la Sicilia :Io e la Sicilia

Ruggero II. Re di Sicilia, Calabria e Puglia

Add comment Ottobre 11th, 2009




Pierre Aub?? | ISBN: 88-8289-742-7 | Coll. Volti della storia | n. 123 , pp. 496

Un normanno nel Mediterraneo.
Introduzione di Ludovico Gatto.
Ruggero II. Re di Sicilia, Calabria e Puglia

:Ruggero II. Re di Sicilia, Calabria e Puglia :Ruggero II. Re di Sicilia, Calabria e Puglia :Ruggero II. Re di Sicilia, Calabria e Puglia :Ruggero II. Re di Sicilia, Calabria e Puglia

Calatrasi - D’Istinto Catarratto Chardonnay

Add comment Ottobre 11th, 2009




D???ISTINTO CATARRATTO - CHARDONNAY
IGT SICILIA

Zona di produzione
Vigneti nella provincia di Palermo, et?? media 10 anni, giacitura 300 metri sul
livello del mare, terreno marnoso a medio impasto, clima mediterraneo, buone
escursioni termiche tra notte e giorno al momento della maturazione delle uve.
Metodo di vinificazione
I grappoli raccolti a mano vengono pigiati, diraspati e raffreddati. Successivamente
il pigiato viene pressato con delicatezza e fatto fermentare in serbatoi inox alla temperatura
di 18??C con lieviti selezionati. Completata la fermentazione il vino viene
chiarificato, stabilizzato e imbottigliato a freddo.
Caratteristiche del vino
Vino fresco ed invitante, dal colore giallo oro con riflessi verdognoli, ha un
bouquet intenso di fiori di campo; al palato ?? ben strutturato, armonico e ricco
di persistenti note di nettare di fiori.
Abbinamenti
Ottimo complemento del pesce, ideale con i crostacei, in particolare
con i gamberi alla piastra.
Calatrasi - D’Istinto Catarratto Chardonnay

:Calatrasi - D'Istinto Catarratto Chardonnay :Calatrasi - D'Istinto Catarratto Chardonnay :Calatrasi - D'Istinto Catarratto Chardonnay :Calatrasi - D'Istinto Catarratto Chardonnay

I parenti scomodi. Fra storici e storie

Add comment Ottobre 11th, 2009




Brossura | 217 | Sellerio | 2005 | ISBN: 8838920370

Vincenzo D’Alessandro
Sicilia e Medioevo sono due realt?? fortemente astratte e suggestive, in grado di coinvolgere, e indirettamente modellare, mentalit??, passioni, stati d’animo, visioni del mondo, interessi concreti. Ogni et?? storica e ogni movimento culturale hanno avuto una propria immagine della Sicilia medievale, coltivandone questo o quell’aspetto, esaltandone l’una o l’altra tendenza secolare, elevandone a modelli esemplari, episodi e eventi diversi. La storia della storiografia siciliana del Medioevo evidenzia cos??, accanto al repertorio delle varie scuole, una vera e propria storia in se stessa, una storia ideologica: i modi dell’autoforgiarsi nel guardare alla Sicilia e al Medioevo.
I parenti scomodi. Fra storici e storie

:I parenti scomodi. Fra storici e storie :I parenti scomodi. Fra storici e storie :I parenti scomodi. Fra storici e storie :I parenti scomodi. Fra storici e storie