Archive for Settembre 26th, 2009
Settembre 26th, 2009
Da generazioni la nostra famiglia coltiva in purezza vigneti da mosto, Nero d’Avola e Chardonnay, ad alberello e successivamente a spalliera nella valle denominata Serradifalco, in agro Serradifalco (CL).
Le modalit?? di produzione sono strettamente artigianali; i sapori e gli aromi sono tipici della zona.
La produzione a tutt’oggi ?? di circa centomila bottiglie, in gran parte commercializzate in Europa.
Settembre 26th, 2009
Pastidda cannittara o risu chi cruzziteddi di muntagna
Riso con le castagne a Canneto di Lipari (Canneto, Isole Eolie)
Ingredienti:
500 g di riso, 400 g di finocchietto selvatico verde, 1 peperoncino, olio d’oliva, sale.
Preparazione:
Lessare le castagne, sgusciare, nettare e ricavare la loro farina che va poi saltata con olio d’oliva in padella, assieme al peperoncino a pezzetti e un pizzico di sale. Lessare il riso nell’acqua dove si ?? bollito il finocchietto selvatico, poi tritato finemente e aggiunto al riso. Scolare, mantecare il riso con la salsetta di castagne resa piccante dal peperoncino. Un gusto veramente diverso.
Testo tratto da ‘’Il diamante della grande cucina di Sicilia'’
Settembre 26th, 2009
Carapegna
Latte freddo alla cannella
Descrizione:
Bevanda di latte ghiacciato, zuccherato e profumato per l’infusione di cannella e vaniglia: si pu?? fare anche con il ??latte di mandorla?? ghiacciato. In effetti, l’usanza recente di profumare il ??latte di mandorla?? deriva dall’insegnamento dell’antica carapegna , adesso anche Motta, al Nordl, fa la ??bomba?? (di latte di mandorla), sicura derivazione della carapegnai.
Testo tratto da ‘’Il diamante della grande cucina di Sicilia'’
Settembre 26th, 2009

Zona di produzione: Colline del territorio di Erice (TP)
Altitudine dei vigneti: 150/350 mt.
Densit?? d???impianto: 4500/5000Ha
Sistema di allevamento: Contro spalliera
Resa: 8,5 T for Ha. max
Uve: Nero d’Avola 100%
Tipo di vino: Rosso IGT Sicilia
Gradazione: 13% Vol.
Temperatura di servizio: 14??C
Abbinamento: Primi piatti e secondi a base di carne. Ideale con risotto e speack e funghi e agnello alla griglia.
Fazio - Nero d’Avola Sapiens
Settembre 26th, 2009

“Bugia” ?? un termine che si usava per i portacandele, non per le candele vere e proprie, e che nessuno utilizza pi?? da anni, nella nostra lingua, con quel significato. Pare che si chiamasse bugia, perch?? , al contrario delle candele, nascondeva la parte finale. Quindi bugia, perch?? mentiva sulla durata della luce. A noi piace conservare questo vecchio nome, perch?? ?? un oggetto che sa di antico, legato all’uso della candela per l’illuminazione. Viene realizzato al tornio con argilla rossa Vengono preparati i panetti d’argilla e pesati. Il vasaio la ottiene piano piano facendo salire l’argilla. Il pezzo quindi ?? un tutt’uno. Caratteristiche tecniche: altezza cm 12, argilla rossa siciliana, smalto bianco apiombico, pigmenti per i colori della colorobbia.
Bugia alta
Settembre 26th, 2009

Grecanico
Bianco - I.G.T Sicilia
Caratteristiche organolettiche:
- colore: Giallo paglierino con vivi riflessi verdolini
- odore: Pulito e fresco con delicati profumi di zeste e frutti maturi
- sapore: Pieno, lungo, sapido
Vitigni:
Grecanico 100%
Gradazione alcolica:
12% vol
Temperatura di servizio:
14-16?? c
Abbinamenti gastronomici:
Piatti a base di pesce e carni bianche
Mandrarossa - Grecanico
Settembre 26th, 2009

Santi Correnti | ISBN:??88-8289-117-8 | Coll.??Guide insolite | n.??3,????pp.??352
Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosit?? della Sicilia.
Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosit?? della Sicilia
Settembre 26th, 2009

Saggio breve sulla scienza, l’universit?? e l’aristocrazia nell’Ottocento catanese dei Borbone
Mario Alberghina
Il titolo di questo libro si ispira a due simboli della sicilianit??; il colore del corallo trapanese, il profumo di un fiore arabo; in fondo una sineddoche isolana. Il periodo storico che il libro stesso racchiude, gli anni dal 1822 al 1866, rappresenta un percorso di lenta decadenza sia per l???Universit?? sia per la societ?? catanese. Dell???una si verific?? il tramonto per il declassamento ad istituzione di seconda classe, dell???altra si manifest?? l???insicurezza politica e la perdita di riferimenti religiosi a causa della soppressione degli Ordini e dell???abbandono del monastero dei Benedettini. L???impianto storico che appare nelle pagine ?? fedele alle cronache del tempo e alle pubblicazioni illustrative e storiche, spesso in contraddizione tra loro, su quel cinquantennio dell???Ottocento: l???ultimo quarantennio del periodo borbonico ed il primo decennio post-unitario. La storia raccontata vuole offrire uno spaccato della vita dell???epoca, una petite histoire al contorno della Grande Storia, un racconto con un po??? d???anima inteso a trapassare la cronaca. La dichiarata intenzione del libro ?? di parlare di scienza ottocentesca. Poich?? nel secondo cinquantennio mancano, in ambito isolano, figure scientifiche carismatiche o di assoluto rilievo che avrebbero potuto prestarsi ad un ricco racconto, ad una succulenta rivisitazione o all???apologetica del loro pensiero, l???interesse ?? dovuto scivolare verso il primo Ottocento, alla ricerca di Enciclopedisti o di prodigiose intelligenze; un rappresentante di queste ultime ?? don Ignazio Landolina, protagonista del racconto. L???Autore, quindi, dipana, con sapienti scorci e riprese, la storia ottocentesca di Catania ??? dei suoi luoghi e dei suoi scienziati, visti con gli occhi di un matematico come Ignazio Lanolina, che spese prima e dopo l???Unit?? parte del proprio ingegno nel progettare e realizzare opere di pubblica utilit?? (strade, nessi stradali, ecc.).
cm 16×23, pagg. 132,17 ill. - Cod: 19997
Il corallo rosso e il gelsomino